Retirement

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La terza età ai tempi del benessere

Canada, questo paese giovane, con poca storia, un indice demografico tutto sommato molto basso, continua a rivelarsi, per molti versi, abbastanza piacevole. La claustrofobica convivenza dei molti nel mio paese, sembra aver ridotto e limitato le libertà della gente. Libertà che qui si esprime in ogni maniera e per qualsiasi fascia d’età.
I diversi modi di vivere sono tanti. I pro e i contro, come in ogni cosa.
Non posso fare a meno di notare però l’entusiasmo di chi sta per andare, o meglio, già lo è , in pensione.
Sono in un centro commerciale, bagno delle signore. Lei è una bella ragazza, con due occhi celesti e un viso tondo e simpatico. Colta in procinto di pesarsi su una bilancia pubblica, timidamente si giustifica. “Devo tenere sotto controllo il peso, ho quasi settant’anni, ect…” Così chiacchierando, mi racconta entusiasta che lei e suo marito stanno per andare in pensione, anzi, non vedono l’ora “adesso inizia il divertimento”. Fin qui nulla di sorprendente. Ma in questo periodo ho imparato come effettivamente la terza età qui abbia un sapore diverso. Sembra – con le dovute eccezioni, immagino – tutto più semplice. Dopo cinquemila chilometri in macchina, da uno stato all’altro, per grandi città e piccoli centri, quello che è saltato all’occhio è la grande quantità di sixty/seventy-something che vanno in vacanza. Tantissimi! Per i boschi, percorrendo lunghe distanze a piedi. In pullman, in macchina, con barca a seguito, in camper. Tutto, pur di non stare a casa a poltrire davanti alla tv. Qui no, qui si va in giro, il rapporto con la natura è forte, ma più forte di tutto è uno Stato che, evidentemente, ti permette di arrivare ad una certa età senza lo stress di dover ancora mantenere i figli con una misera pensione, che ti permette di avere un minino di indipendenza. Dopo tanti anni di lavoro e di sacrifici, non sei relegato a sopravvivere con pochi soldi al mese dovendo in molti casi ancora mantenere figli o rischiare di non essere indipendente. Insomma, la gente di cui parlo è gente comune, non parliamo di lusso, ma di normale, meritato riposo. Ai miei occhi, per come vanno le cose laggiù, una chimera.

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