Numero Uno – about travel

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Cosa si scrive nel primo post? Il foglio bianco è la cosa più difficile da affrontare.

Questo blog vuole essere una raccolta di esperienze e suggestioni. Mi sono trasferita un pò di volte per lavoro e per studio e quando questo succede, hai bisogno di mantenere i contatti con le persone che lasci. Il potere della quotidianità è l’ingrediente fondamentale per mantenere vivi i rapporti.

Qualcuno diceva:

“Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali – l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo – tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso.”  Cesare Pavese

La verità è questa ma anche un’altra. Il viaggio è vedere posti nuovi, meravigliosi e non, ma sopratutto incontrare la persone, vedere come vivono in un ambiente diverso dal tuo. Questo è meraviglioso e insieme travolgente.

Quando poi gli incontri e le culture sono tante, cominci a fare i paragoni con i tuoi usi e costumi, a vedere il bello e il brutto di come eri e di quello che pensavi. A volte è come perdere le radici con il passato (si, lo so, non si dovrebbe dire!), ma più spesso è entusiasmante constatare la fortuna di essere cresciuta in un determinato posto (in questo caso l’assolato sud dell’Italia…) e percepire l’interesse verso il tuo mondo.

Raccolgo qui esperienze fatte e spero molto altro, con il desiderio di condividere tutto con le persone care e con chi naviga qui, a vista e non…

♦♦♦♦♦♦♦♦♦

What you write in the first post? The blank page is the hardest thing to deal with.

This blog is a collection of experiences and suggestions. I moved a few times for study and for work and when this happens, you need to keep in touch with the people who leave. The power of the everyday is the key ingredient to keep the relationship alive.

Someone said:

“Traveling is a brutality. Forces to trust in strangers and to lose sight of the familiar comfort of home and friends. It feels constantly off balance. Nothing is yours except the essential things – air, sleep, dreams , the sea, the sky – all things tending towards the eternal or what we imagine of it. “  Cesare Pavese

The truth is this but also another. A journey is seeing new places, wonderful and not, but above all to meet people, see how they live in an environment different from your own. This together is wonderful and overwhelming.

When encounters and cultures are so many, you start making comparisons with your habits and customs, to see the beautiful and the ugly of how you were and what you thought. Sometimes it’s like to lose the roots with the past (yes, I know, I should not say that!), but more often it is exciting to see the good fortune to be raised in a certain place (in this case the sunny south of Italy…) and perceive interest in your world.

I collect here experiences and hopefully much more, with the desire to share it all with my loved ones and with all those who surf here, in sight and not …

Thanks for reading!

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